Maggio 10, 2007

Henry soffre di una malattia genetica “grazie” alla quale viaggia nel tempo, ma senza la possibilità di controllare in nessun modo questa sua peculiarità. Clare è una ragazza di buona famiglia ed artista. I due si incontrano per la prima volta nel tempo “reale” quando lui ha 28 anni e lei 20. Clare conosce Henry da una vita. Henry non l’ha mai vista prima. Nonostante le difficoltà, i due si innamorano e decidono di sposarsi. Il libro dipana così la storia a due voci di due persone che non vivono sempre nello stesso “ora” con tutte le problematiche che ne possono derivare.
E’ un libro dolcissimo, veramente bello e veramente triste. Lucido, non melenso ma intenso. E’ una storia d’amore fantascientifica. A discapito della Mondadori, che ha subito rifiutato questa etichetta, il romanzo a mio parere è fantascienza, e come la migliore fantascienza gli aspetti “irreali” sono solo una scusa, un buon background diciamo, per raccontare una storia vera. Una di quelle che cominci a leggere e non puoi abbandonare fino a quando anche l’ultima pagina non è bruciata.
Audrey Niffenegger. La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo. (The Time Traveler’s Wife)
Mondadori. 2003. 500 pagg. € 19,00
Fantascienza.
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Maggio 10, 2007

La donna della domenica viene pubblicato nel 1972, ottenendo subito un grande successo anche all’estero, grazie alla trasposizione cinematografica di Luigi Comencini (1975). Questo romanzo aiutò a valorizzare il genere letterario del giallo che negli anni Settanta era ancora guardato con sospetto in Italia.
Nonostante il romanzo sia confezionato con tutti i buoni ingredienti del noir (il delitto, il poliziotto filosofo, le indagini, i colpi di scena) questo aspetto risulta infine piuttosto marginale nella narrazione, che in effetti prende la trama “gialla” come scusa per occuparsi del tratteggio di alcuni personaggi indimenticabili e soprattutto della città di Torino. Una Torino lontana dall’idea odierna della metropoli, una Torino di ville in collina intellettuali, mercatini dell’usato. Il tutto viene condito da un linguaggio semplice e conciso ma allo stesso tempo elegante e ironico, quasi sornione.
La trama, in poche parole, è questa: un ambiguo architetto viene trovato assassinato nel suo studio. Alcuni appartenenti alla “Torino bene” vengono da subito coinvolti, con grande imbarazzo degli incaricati delle indagini, che li affidano alle sapienti mani del commissario Santamaria che, sebbene meridionale, nei suoi anni di residenza a Torino ha imparato a conoscerne le “sfere alte” e a farsi benvolere con i suoi modi fini e pazienti e con i suoi ragionamenti da filosofo.
Il romanzo è scritto in coppia da Carlo Fruttero, torinese (1926 -) e Franco Lucentini, romano (1920-2006) che oltre a scrivere moltissimi romanzi in coppia, si occuparono della direzione della collana di fantascienza Urania e della traduzione di autori come Borges.
Carlo Fruttero, Franco Lucentini. La donna della domenica.
Adelphi. 1994. 546 pagg. € 23,24.
Giallo.
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