Lily è una tredicenne intelligente e curiosa, che si trova per la prima volta a dover passare l’estate senza la sua migliore amica Charlotte, che si è iscritta ad un campo estivo per giovani dirigenti.
In effetti questo è il diario di Lily, ovvero la trasposizione di tutto quello che le accade. In previsione del suo grande successo futuro come scrittrice, questo diario sarà di grande aiuto ai suoi futuri biografi. D’altra parte, bisogna anche considerare che questo diario, in qualità di compito estivo le darà dei crediti extra.
Lily è quindi un’aspirante scrittrice, e qui ci descrive la sua vita e la sua famiglia, che sono l’esatto contrario di cool, ovvero non sono per nulla alla moda. Il padre di Lily è solito guidare sulla corsia di sorpasso delle autostrade rispettando il limite di velocità ed impedendo a chiunque altro di superarlo, mentre la madre è una fanatica della pulizia e dell’ordine, al punto da rifare i letti dopo una notte in albergo per paura dei commenti delle cameriere. Se aggiungiamo deprimenti gite fuoriporta in luoghi come Il museo della Trapunta e l’acquisto di orribili vestiti tutti pizzi merletti e sbuffi, il quadro è completo.
Quando l’estate sembra aver raggiunto il massimo della depressione, succede qualcosa di peggio: una parente della madre li invita all’ultimo minuto al suo matrimonio, e Lily viene dotata di un odioso abito verde acido e portata in una sala piena di parenti sempre pronti a commentare la crescita e la bellezza di Lily. Quand’ecco che all’improvviso avviene l’impossibile: al matrimonio fa la sua comparsa una famiglia bellissima. Padre, madre e figlia sono belli ed elegantemente vestiti, e quando Lily riesce a raggiungerli al loro tavolo, scopre che sono anche incredibilmente simpatici. Come mai allora tutti gli altri parenti cercano di evitarli, ed addirittura non vogliono parlare di loro? A Lily non interessa la loro opinione! Lei sente che i LeBlanc sono l’occasione della sua vita per fare esperienze, diventare popolare e finalmente avere qualcosa di interessante di cui scrivere. Così, nonostante l’opposizione dei sui genitori e le perplessità di Charlotte, Lily comincia a frequentarli di nascosto.
Il finale è piuttosto scontato, ma carino. Il modo di Lily di scrivere della sua vita e commentare i suoi genitori, le gite e i vestiti poi, è francamente esilarante. L’unica cosa veramente fuori luogo è il titolo, o meglio la sua traduzione in italiano. Non ha nulla a che fare con la storia, e scrivere 6 al posto di “sei” eccetera, è un’abitudine veramente orripilante. Questo romanzo è il primo di una serie.
I successivi, non ancora tradotti in italiano, sono:
- Lily on the Brink of Love
- Lily on the Brink of Paris
Il sito dell’autrice è http://www.codykimmel.com/Elizabeth Cody Kimmel.
Mamma, 6 trendy come una patata. (Lily B. on the Brink of Cool)
Mondadori. 2006 (2003). 263 pagg. € 5,00
Narrativa per ragazzi.

Pubblicato da librairie