Veneti, Ulderico Bernardi

giugno 7, 2007

Un saggio che racconta le origini, la storia e il presente del Veneto: le genti, la lingua, le tradizioni, le leggende e come nacque il mito del NordEst. 

Ulderico Bernardi. Veneti.
Canova. 2005. 168 pagg. € 9,00.
Saggio storico.


Balzac e la piccola sarta cinese, Dai Sijie

giugno 7, 2007

Due giovani figli di borghesi, e pertanto nemici del popolo, vengono spediti in un villaggio sperduto sui monti per la “rieducazione”: sono gli anni Settanta in Cina. I due amici, che vengono ben presto assegnati a tutti i lavori più pesanti e disgustosi di una civiltà ancora completamente contadina, sanno di non avere più di un 3% di possibilità di tornare a casa loro.

Un giorno, in visita presso un altro ragazzo, assegnato alla rieducazione presso un villaggio vicino, essi scoprono che è in possesso di una valigia di libri occidentali, fra cui spicca Balzac. Dopo aver ottenuto uno di questi libri in prestito, i due ragazzi vengono travolti dalla necessità di avere questi libri che parlano loro di tutto ciò che non hanno ancora potuto sperimentare nella vita, libri tanto importanti quanto pericolosi, in quanto proibiti.

Per ottenere i libri, che uno dei due ragazzi sogna di leggere alla figlia del sarto del paese vicino, una ragazza bellissima della quale si è innamorato, i due faranno di tutto. I libri diventano un simbolo di emancipazione da una cultura totalitaria, ed incideranno profondamente non solo nella vita dei due protagonisti ma anche in quella delle persone che li circondano.

Questo romanzo è in parte autobiografico, anche se romanzato. Lo stesso Dai Sijie sperimentò la realtà della rieducazione, negli ultimi strascichi della Rivoluzione Culturale.

Dai Sijie. Balzac e la piccola sarta cinese.
Adelphi. 2004. 176 pagg. € 8,00.
Romanzo.


Stupore e tremori, Amélie Nothomb

giugno 7, 2007

In questo romanzo autobiografico Amélie racconta della sua esperienza lavorativa in Giappone. Amèlie, belga, nata a Kobe, in Giappone, dove ha passato i primi anni della sua vita, da sempre desidera ritornare in quel paese greve di una delicatissima bellezza. A questo scopo si fa assumere come interprete franco-giapponese presso un’enorme multinazionale di Tokyo.

Non appena mette piede nell’azienda, dopo aver firmato un contratto della durata di un anno, Amélie si rende conto che non le sarà richiesto di svolgere il suo lavoro come interprete, bensì di occuparsi di mansioni di basso livello. Pian piano la vita lavorativa diventa sempre più surreale: ad Amélie viene chiesto di “disamparare” il giapponese (l’utilizzo del quale durante il servizio del te in sala riunioni aveva disturbato gli uomini d’affari giapponesi presenti, improvvisamente consci del fatto che la “straniera” capiva la loro lingua); dopo aver ricevuto l’imprevista possibilità di svolgere un lavoro di ricerca per un collega, seppur sotto anonimato, Amélie viene tradita da una spia che la denuncia al suo superiore, meritandosi così una lavata di capo proverbiale.

L’ambiene lavorativo opprimente ed alienante, dalle mille assurde sfaccettature, è mitigato solo da due bizzarre abitudini di Amèlie: quella di fissare il viso perfettamente bello della sua diretta superiore, Fubuki, e quello di ammirare il paesaggio di Tokyo dalle vetrate del suo piano, che domina la città. La vita privata non viene nominata in quanto l’unico modo di resistere alla tortura psicologica dell’azienda è proprio quello di fingere che al di fuori di essa non esista nulla.

Ne emerge un ritratto corrosivo di una civiltà incredibilmente distante dalla nostra occidentale, un ritmo scanzonato che vela l’angoscia lavorativa di un’esperienza ben oltre i limiti della legalità, ma accettata dai giapponesi come una routine normalissima.

Stupore e tremori. Amélie Nothomb.
Guanda. 2006. 118 pagg. € 7,00.
Romanzo.


Chi è morto alzi la mano, Fred Vargas

giugno 5, 2007

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Fred Vargas è una scrittrice francese di grande successo in patria e all’estero. I suoi romanzi sono gialli atipici nei quali predilige la caratterizzazione dei personaggi e l’analisi psicologica alla descrizione di scene cruente e violente.

In Chi è morto alzi la mano l’investigazione parte da un fatto abbastanza banale anche se stravagante: nel giardino di Sophie, ex cantante d’opera di un certo successo, appare un giovane faggio. Durante la notte, qualcuno si è preso la briga di piantare un albero nel suo giardino. Nonostante il marito sminuisca l’evento, Sophie è spaventata e chiede aiuto ai suoi nuovi vicini di casa, tre storici (Mathias, Marc e Lucien) e il padrino di Marc, un ex poliziotto espulso dall’arma per aver protetto un assassino in fuga.

Partendo da un semplice scavo sotto le radici del misterioso albero, che non rivelerà nulla di strano, si arriva alla sparizione di una persona e al suo presunto omicidio. Pur coinvolgendo la polizia, i protagonisti dell’investigazione sono proprio il padrino e i tre storici, ognuno dei quali ha una visione molto particolare della vita.

Pur essendo un romanzo appassionante nel quale il mistero si dipana con destrezza fino ad un’inaspettata risoluzione dell’investigazione, la Vargas riesce anche ad appassionarci ai pensieri e alle stranezze dei vari personaggi, tutti un po’ sopra le righe.

Fred Vargas. Chi è morto alzi la mano.
Einaudi. 2006. 254 pagg. € 11,00.
Giallo.


Funerarium, Brigitte Aubert

maggio 31, 2007

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Leonardo Moreno, detto “Chib”, quarantenne mulatto frutto di uno stupro, lavora nella scintillante Cannes come tassidermista. Nonostante le richieste di lavoro standard riguardano i cadaveri di amati animali da compagnia, un giorno la signora Blanche richiede i suoi servigi per imbalsamare la figlioletta recentemente deceduta in seguito ad una caduta dalle scale.

Nonostante Chib si senta a disagio, il fascino che prova nei confronti dell’algida Blanche, freddissima ma bellissima e sprofondata nel suo dolore, lo porta ad accettare l’incarico. Nell’imbalsamare la bambina però nota alcuni segni che potrebbero far pensare ad una storia di violenze. E quando incredibilmente i “segni” si moltiplicano, accompagnati da incidenti (o omicidi?) Chib si improvvisa detective e si immerge nei misteri delle ricchissime famiglie delle colline, fino a scoprire l’impensabile verità.

Brigitte Aubert. Funerarium.
Robin. 2006. pagg. 420. € 9,00.
Noir.


Marinai perduti, Jean-Claude Izzo

maggio 31, 2007

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I marinai perduti di Izzo sono quelli di una nave abbandonata presso il porto di Marsiglia a causa del fallimento dell’armatore. Il greco Diamantis, il turco Nedim e il libanese Abdul non sono perduti solo per questo motivo: ognuno dei tre ha i propri demoni personali che lo spingono a vicende che si incrociano inestricabilmente legando i loro destini. Sullo sfondo di una Marsiglia veritiera ma incomparabilmente romantica (ed amatissima dallo scrittore Izzo) si parla di amore, di ballo, di alcool ma soprattutto del viaggio, letteralmente e come metafora, di un magico Mediterraneo segnato dalle rotte più antiche.

Un libro magico profumato di basilico.

Jean-Claude Izzo. Marinai perduti.
e/o. 2004. 277 pagg. € 8,00.
Romanzo.


La figlia oscura, Elena Ferrante

maggio 31, 2007

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Leda è un’ancora piacente professoressa universitaria di quarantotto anni. Quando le due figlie si trasferiscono in Canada, presso il padre (dal quale Leda ha divorziato anni prima) lei si aspetta di provare nostalgia per le figlie, e un senso di abbandono. Sorprendendo anche se stessa, Leda vive invece questo distacco con una sorta di entusiasmo. La sua vita continua, scandita da ritmi personalissimi non più dimenticati a favore delle esigentissime figlie, si occupa dei suoi studi e si scopre più rilassata e meno distratta.

Quando però decide di affittare una casa in Puglia e di passarvi l’estate in compagnia dei suoi libri, il meritato riposo viene disturbato dalla presenza sul lido frequentato ogni giorno di una chiassosa e volgare famiglia di napoletani (Leda stessa è napoletana, anche se vive da lungo tempo a Firenze e cerca di negare le proprie “imbarazzanti origini”).

Nel gruppo di napoletani chi attira la sua attenzione è Nina, giovanissima madre di una bambina a cui dedica incredibili attenzioni. Nina è bella, magra e perfino elegante: nella sua famiglia sembra quasi fuori posto. Leda la osserva nel rapporto con la figlia, che sembra la realizzazione del perfetto equilibrio fra necessità personali e il ruolo di madre. Questo la porta a rievocare il rapporto con le sue stesse figlie, che ha abbandonato per tre anni quando erano piccole, sentendosi imprigionata in un ruolo che la soffocava. E ripensa anche al rapporto con sua madre, una donna verace di cui paventava la fuga.

Anche Nina però non vive la sua maternità così serenamente, e Leda si rende conto di rappresentare per lei una sorta di modello, la speranza di poter vivere una vita più libera. E nel mezzo di questi contrastanti sentimenti, Leda si trova a compiere un atto “opaco” e stupido, che darà però la stura ad una serie di inquietanti avvenimenti ed emozioni.

Elena Ferrante. La figlia oscura.
e/o. 2006. 141 pagg.  € 14,50.
Romanzo.